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Fotografi

Francesco De Quattro

Sono nato a Napoli nel 1985.
La passione per la fotografia nasce parallelamente alla mia passione per viaggiare; dalle gite scolastiche alle prime vacanze da solo, o con amici, ho sempre avuto il desiderio di portare a casa un ricordo indelebile.
Ho iniziato ad approfondire questa passione dal 2006, avvicinandomi a studi antropologici e studiando Fotogiornalismo presso una famosa scuola di Napoli. Adoro raccontare storie tramite la fotografia, che siano reportage di viaggio o sociali: descrivere la realtà così come mi appare agli occhi. Per questo motivo cerco di evitare il più possibile ritocchi digitali che possono alterare la visione della realtà.
Mi sono affacciato successivamente, nel 2011, al gioco di ruolo dal vivo. Inizialmente come giocatore, ma avendo sempre il desiderio di raccontare le emozioni e sensazioni che questo meraviglioso mondo regala. Inventai quindi un escamotage per "nascondere" una macchina fotografica digitale in una finta camera per dagherrotipi, in puro stile ottocentesco, permettendomi di portare a casa alcuni scatti.
Da un anno ho iniziato a dedicarmi in modo più didattico alla fotografia, studiando a Roma le basi del ritratto in studio e schemi di luce, impegnandomi per rendere questa passione un mestiere, lavorando a matrimoni, cerimonie, eventi e collaborando con modelle/i di ogni tipo.
Attualmente la collaborazione con lo Staff di Vilegis mi permette di poter raccontare, tramite la fotografia, da un punto di vista più "interno" tutto ciò che succede all'interno del Campo, sulla piana e la cittadella di Vilegis.

Santolo Felaco

Sono nato a Napoli nel 1984. Sono appassionato di fotografia di documentaria, vedo nella fotografia un mezzo attraverso il quale conoscere ed interpretare la realtà.

Alessandro Firmalli

Nato il 26 novembre 1962 a Campi Bisenzio, un paese alle porte di Firenze, risiedo da quando mi sono sposato a Prato. Interessato a qualunque forma d'Arte, affascinato da tutto quello che l'uomo può creare. Ho scelto la fotografia come mezzo per esprimermi, per poter creare qualcosa, un qualcosa che lasci un'emozione, nel bene e nel male. Ho iniziato a fotografare nella prima metà degli anni '80, paesaggistica prevalentemente...poi varie vicissitudini mi hanno portato ad abbandonare la fotografia. Con l'avvento del digitale ho ripreso a fotografare, prima "timidamente", con una compatta Canon A640, poi vedendo che mi piaceva sempre di più ho acquistato una reflex, un Nikon D90 con la quale fotografo tutt'ora, naturalmente posseggo ancora la vecchia, cara Nikon FE2 degli inizi. Fotografo tutto quello che colpisce la mia attenzione, amante della mia regione mi piace molto fotografarla e possibilmente trasferire nelle immagini la "toscanità". Provo delle forti sensazioni a fotografare luoghi abbandonati, cercando di captarne l'umanità che gravava in certi luoghi... Ho scoperto recentemente il modo del Cosplay e il fantastico mondo dei GDR live e ha fatto si che mi stia dedicando molto ai ritratti, che siano essi in costume che "normali". Come potrete vedere dalle mie foto, uso tutte le tecniche e non disdegno l'uso dei programmi che la tecnologia digitale ci offre, in modo tale da dare un'impronta personale alle mie foto.

Florentina Gloria

Sono Florentina Gloria; sono nata a Bucarest nel 1987. Ho compiuto i miei studi a Roma, frequentando il Liceo Artistico Mario Mafai, e in seguito, l'Accademia di Belle Arti, dove ho conseguito la laurea in scenografia con una tesi sul Futurismo Siciliano e, in particolare sulla pittrice Adele Gloria, mia prozia, che fu tra le poche donne futuriste. Avendo già una naturale propensione per la ritrattistica che realizzo da tempo con opere a matita, pastello, acrilico e tecnica mista, è stata consequenziale, per me, l'evoluzione verso la fotografia. Anche in essa, infatti preferisco i primi piani, la ricerca del particolare che cattura e ferma i moti dell'animo in un occhio lucido, in una piega amara.

Elena Fortuna

Sono nata a Roma nel 1984. Sin dall'adoloscenza si manifesta l'interesse per il disegno, successivamente la fotografia. Da quel momento iniziò il mio percorso artistico che mi portò a frequentare il liceo artistico e l'accademia di bella arti di Roma. Negli utlimi anni di accademia mi avvicino quasi in moto automatico al mondo della fotografia. Inizialmente era solo uno strumento, usavo le miei foto per comporre quadri. Col passare del tempo è diventata anche passione! Amo fotografare ritratti, alla macro, forme astratte! Quello che cerco di trasmettere nella foto è la spontaneita dell'azione, di uno sguardo. Non mi piace mettere in posa il soggetto, io stessa mi trovo in difficoltà!

Karel Kȓemel

Sono nato nella Cecoslovacchia Comunista e ho trascorso più di dieci anni della mia vita a Praga, il più grande centro di fotografia e larp nella Repubblica Ceca. Ho iniziato a catturare vari momenti dei viaggi con la famiglia con la mia macchina fotografica in bianco e nero durante gli anni '80 e '90. Proprio prima del cambio di secolo, ho trovato la mia via al gioco di ruolo e alla fotografia del gioco di ruolo, non più soltanto in bianco e nero e talvolta in digitale, cosa che più o meno continuo a fare da allora. In quel periodo ho capito che la fotografia è quello che mi dà un senso di completezza e che soddisfa la mia spinta creativa. Mi piace che il mio lavoro sia “drammatico”, per esprimere emozioni e raccontare storie, e dove trovare di meglio se non nel mondo del larp, delle battaglie di rievocazione storica e del teatro? Questo non vuol dire ovviamente che eviterei altri generi di fotografia, al contrario -la fotografia analogica occupa nel mio lavoro lo stesso spazio di quella digitale.

Pietro Kren

Sono di Roma, ed ho scoperto la mia passione per la fotografia grazie ad un'altra passione, il trekking. alcuni miei compagni di escursioni documentavano le uscite con reflex, ed anche a me è venuta la voglia di immortalare i bellissimi posti visitati. comprai la mia nikon d3100 con la quale cominciai a fare sia foto che video reportage, per poi passare alla amata d90 che ancora uso. potrei e dovrei dire che la mia attenzione principale è per la paesaggistica, ma il bello della fotografia è proprio questo, ti fa sempre allargare gli orizzonti e gli interessi poichè si scopre sempre un mondo nuovo puntando l'obiettivo in una nuova esperienza. ed infatti ho fotografato non solo nella natura, ma anche concerti, eventi sportivi e dolcis in fundo il meraviglioso mondo dei cosplay e dei giochi di ruolo, grazie ai quali ho approfondito il ritratto che in fotografia non aveva mai acceso in me particolare interesse. amo il reportage fotografico e la spontaneità nella foto. Preferisco "rubare" scatti piuttosto che far mettere in posa le persone, per cercare quella spontaneità che secondo me rende la foto un vero istante di vita vissuta immortalato. la fotografia non è il mio lavoro, ma una mia grande passione.

Marco Novello

Fotografo per Passione. Nato a Mestre (VE), da quasi dieci anni vivo a Roma. La fotografia mi ha coinvolto fin da piccolo, conservo ancora la mia prima Zenith russa; la passione vera, però, è esplosa solo tre anni fa, complice l'ispirazione trovata durante la partecipazione ad eventi di gioco di ruolo dal vivo, con la possibilità di fotografarne i partecipanti, spesso abbigliati e truccati in modo particolare oltre che calati in suggestive scenografie. Prediligo ritratti e figure intere, in esterna, studio o durante eventi live; amo giocare con luci, ombre e prospettive. Altro tema che amo molto è l'archeologia industriale; non disdegno comunque la natura, ogniqualvolta si presenti suggestiva o mi colpisca particolarmente.

Stefano Ulisse

Come presentarmi in poche parole ? Immaginatevi un professionista impegnato da tanti anni a trattare argomenti teorici, aridi e un po’ squallidi, quali l’organizzazione del lavoro ed i sistemi informatici nelle aziende (non so se il termine “Management Consulting” vi dice nulla !!)... Insomma, l’esatto contrario rispetto a vivere una dimensione più umana, creativa e artistica... e allora ? Allora ecco il perché della fotografia, una passione che mi accompagna da sempre, con alti e bassi, nel tempo libero, sempre con lo spirito dell’autodidatta, sempre a caccia di nuove emozioni. Sono ancora alla ricerca del mio genere preferito e forse è per questo che “assaggio” di tutto: dalla paesaggistica ai ritratti, dalla street photo alla macro. Il mondo dei giochi di ruolo dal vivo è stata l’ultima scoperta che mi ha veramente affascinato per l’impegno, il realismo e il pathos dei personaggi, oltre che per le scenografie e la ricostruzione degli eventi. Credetemi, non è facile per un fotografo fissare tutti questi elementi, nel bel mezzo di una battaglia così come nei momenti più tranquilli della vita nel villaggio (quando l’inevitabile “sbraco” può rendere “improbabili” i personaggi rappresentati); mi auguro comunque di essere riuscito a coglierli almeno in parte. Piccola nota tecnica, dopo il normale “sviluppo digitale” non amo particolarmente lanciarmi in elaborazioni software che a mio parere trasformano la realtà catturata dello scatto in un’espressione artistica diversa, anche se certamente alle volte molto bella anch’essa. Per concludere, a chiunque voglia condividere con me questa passione, da fotografo ovvero da “soggetto”, basta fare un click (restando in tema fotografico) ai riferimenti che seguono.

Alessandro Vizzarro

Nato a Grottaglie(Taranto) 17-06-1978, Sono Laureato in Scienze dell'informazione e specializzato in ambito di: Tecnologie e Sistemi informativi Web. Da ragazzino amante della fotografia ma non praticante per via dei costi eccessivi. a 15 anni ho avuto la mia prima Reflex analogica Zenit da mio padre, amante anch'egli della fotografia, a cui dico grazie per il gene passato. Il grande ritorno nel ramo con l'avvento del digitale e grazie a un lavoro che mi permettesse di spendere e investire in attrezzature Semi professionali. da quel momento ho iniziato a chiedermi cosa mi piacesse realmente fotografare e tutt'ora ancora non ho risposta chiara. Per me la fotografia non è un semplice Hobby bensì uno stile di vita come lo è l'arte marziale che pratico e mi appaga e che permette di completare il quadro generale che mi rappresenta, Provo a immortalare il bello, il quale concetto risulta a mio avviso abbastanza soggettivo in molte sue rappresentazioni. Obiettivi per il futuro migliorare, migliorare, migliorare... la strada e lunga e tortuosa ma sicuramente divertente.